
Quando si parla di vivere all’estero si raccontano opportunità. Raramente si parla di rottura.
Trasferirsi è una frattura identitaria.
Non perdi solo un luogo. Perdi:
- lo sguardo che ti riconosceva
- le relazioni spontanee
- il ruolo consolidato
- la versione di te che funzionava lì
Molti italiani all’estero descrivono una sensazione di scollamento.
Funzionano.
Ma non si sentono interi.
Dal punto di vista psicologico, l’espatrio attiva un processo di ristrutturazione del Sé.
Se non viene accompagnato può portare a:
- solitudine
- senso di estraneità
- difficoltà relazionali
- perdita di autostima
La nostalgia non è solo mancanza del luogo. È mancanza della versione di sé che eri lì.
Il lavoro psicologico online permette di:
- integrare passato e presente
- ricostruire continuità identitaria
- trasformare la rottura in evoluzione
Non si tratta di tornare indietro. Si tratta di sentirsi a casa…dentro di sé.

Jonathan Borba from Pexels
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