Stesso Cielo
Sostegno psicologico online per italiani all’estero
C’è stato un momento, nel lontano 2018, in cui la vita mi ha messo di fronte ad un bivio. È in questo contesto nasce la decisione di offrire i miei servizi anche online.
Con enorme sorpresa (e felicità) arrivano le prime richieste, sono principalmente italiani residenti all’estero che mi hanno trovata, pensa un po’, grazie alle mie DiagnosiSpicciole.
Stati Uniti, Germania, Canada e Australia: è iniziato da qui il mio viaggio in giro per il mondo.
Da oltre 10 anni accompagno adulti che attraversano momenti di cambiamento, perdita e trasformazione. La mia pratica clinica si fonda su una visione della sofferenza psicologica come esperienza umana universale, che non è qualcosa da “eliminare”, ma un passaggio da comprendere e integrare nella propria storia di vita.
Mi occupo in particolare di separazione, lutto ed espatrio, così come delle difficoltà emotive e relazionali che possono emergere quando la vita prende direzioni inattese. Il lutto, come descritto da Freud e successivamente riletto da autori come Bowlby e Kübler-Ross, non riguarda solo la perdita di una persona, ma ogni rottura significativa: di legami, ruoli, luoghi, immagini di sé. In questo senso, anche la migrazione rappresenta un’esperienza profondamente trasformativa, in cui si intrecciano perdita e possibilità, nostalgia e costruzione di nuovi significati.
Lavoro prevalentemente con italiani residenti all’estero o, più in generale, lontani dal luogo natio.
Persone che vivono il delicato equilibrio tra radici e distanza, tra ciò che si lascia e ciò che si costruisce. L’espatrio, come raccontano tanto dalla letteratura quanto dalla clinica psicologica, espone a una condizione di “terra di mezzo”, in cui l’identità viene continuamente rinegoziata. Autori come Said e Rushdie hanno descritto l’esperienza dell’esilio come una frattura, ma anche come uno spazio di ridefinizione del sé: un processo complesso, spesso emotivamente faticoso, che può generare senso di spaesamento, solitudine o difficoltà relazionali.
In questo spazio offro un ascolto attento e competente, orientato a dare senso alle emozioni, a riconoscere le risorse personali e a ritrovare una stabilità possibile, anche in contesti di incertezza. Il lavoro terapeutico diventa così un luogo sicuro in cui fermarsi, pensare, sentire e ricostruire continuità, per non sentirsi soli nemmeno quando si è lontani da ciò che si considera “casa”.

